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1.11.14

[NAPOLI] 7 Novembre a Bagnoli

 
Se pensi che il tuo lavoro sia sottopagato
Se pensi di avere diritto ad un salario migliore 
Se pensi che la tua scuola faccia schifo 
Se pensi che in futuro non avrai un lavoro né un posto dove andare a dormire
Se pensi che i trasporti non funzionano 
Se pensi che la sanità cade a pezzi
Se pensi che ti stanno distruggendo la terra, l’aria, l’acqua, solo per i loro profitti 
Se pensi che c’è chi continua ad arricchirsi sulle tue spalle concedendoti solo le briciole…

ORGANIZZIAMOCI VERSO IL #7NOV
SOLO UNITI SI VINCE
CACCIAMO RENZI DA BAGNOLI!
RENZI NON STARE SERENO: STATT’ A CAS!

7.12.13

[Milano] Domenica 15 Dicembre – Assemblea pubblica – Siamo tutti facchini, significato e prospettive di una lotta operaia


Da qualche anno i facchini della logistica hanno alzato la testa e aperto una stagione di lotta: spesso dura, orgogliosa, di difesa del salario e delle normative di lavoro, di conquista di dignità, di opposizione all’arroganza padronale in decine e decine di magazzini che smistano tutto ciò che noi consumiamo in Lombardia, Veneto , Emilia, Piemonte, Marche, Lazio e si estendono a macchia d’olio, organizzate da SiCobas e ADL Cobas.
A nulla è valsa la repressione padronale, con decine di licenziamenti, e quella statale, con centinaia di denunce e processi in corso (Origgio e Basiano).
Ma gran parte della classe lavoratrice continua a lavorare a testa china, sprofondando in condizioni di lavoro e salariali sempre peggiori, seppur ci sono recenti esempi che vanno nella direzione opposta.
Le lotte della logistica stanno già “contagiando” il resto della classe lavoratrice (vedi i tranvieri di Genova). Hanno però bisogno di darsi una prospettiva politica anticapitalista che favorisca l’unificazione e l’allargamento del fronte di lotta.
UNITI SI VINCE!
SABATO 14 DICEMBRE 2013 ORE 15
presso l’ Ass. “Eguaglianza & Solidarietà”, via Cadibona 9 Milano (Porta Vittoria-Molise)
Assemblea Pubblica
Sarà presente Aldo Milani, Coordinatore Nazionale del SI Cobas

promuovono: Comunisti per l’Organizzazione di Classe, Gruppo Comunista Rivoluzionario

Combat-coc.org

22.10.13

19 ottobre: Unifichiamo le lotte! Uniti si vince!

 
La giornata di oggi, che vede in piazza molte realtà di lotta impegnate a non abbassare la testa di fronte all’attacco del capitale, deve essere un momento di spinta verso l’unificazione delle lotte di tutti i settori del proletariato.
Dopo anni in cui la crisi si è abbattuta pesantemente sui salari e sulla condizioni di vita di milioni di lavoratori, precari, disoccupati e studenti, è venuto il momento di reagire con un programma di lotta comune e dandosi gli strumenti organizzativi all’altezza della sfida.
Al nord i lavoratori delle logistiche stanno tenacemente e coraggiosamente reagendo alla tracotanza padronale ed al sistema malavitoso delle cooperative. Ad essi si stanno aggiungendo Comitati per la “Garanzia di Salario” e per la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario.
Al centro-sud importanti movimenti autorganizzati si stanno producendo tra lavoratori, cassintegrati, disoccupati. A Napoli, il 27 settembre, dietro il movimento di “UNITI SI VINCE!”, abbiamo visto un primo momento di accorpamento di queste esperienze di lotta: davanti ai cancelli di Pomigliano ed in corteo per le vie cittadine. Dobbiamo radicalizzare ed estendere questi collegamenti, coinvolgendo le molte aziende in procinto di essere chiuse o pesantemente ridimensionate, rivolgendoci ai lavoratori di tutti i settori (ad esempio a quelli del Pubblico Impiego, i più pesantemente colpiti dalla “Legge di Stabilità” del governo Letta).
Non è più il tempo di chiudersi dietro ai cancelli di una fabbrica in attesa che i becchini della “triplice” siglino la nostra fine!
Non è più il tempo dell’”ognuno per se’”! Non e’ piu’ il tempo degli “scioperetti” di facciata. La lotta deve far male al padrone ed al suo stato! Dobbiamo spostare e organizzare la lotta toccando i molti aspetti della nostra schiavitù: dal salario-orario, alla casa, ai servizi sociali, ai trasporti… rivendicare insomma - come proletari -il diritto a vivere!

Se faremo tutto questo, e se le realtà di lotta che oggi mostrano a Roma tutta la loro combattività si sforzeranno di condurre “il passo successivo”, avremo creato le basi per lo sviluppo di un movimento di classe anticapitalistico in grado, anche in Italia, di iniziare un processo di ribaltamento del capitalismo: unico e vero rimedio alla miseria, alle crisi , alle guerre.

Oltre la rivolta episodica
Per la lotta quotidiana
Per la costruzione dell’organizzazione autonoma di classe!
19 ottobre: appuntamento a Roma P.za s. Giovanni (davanti al COIN), ore 14, per partecipare alla manifestazione.

Combat – Comunisti per l’Organizzazione di Classe

15.4.13

Mercoledì 17 Aprile @ Pisa: Presidio itinerante P. Dante ore 11

La mattina del  26 febbraio 2013 con un’operazione congiunta delle digos di Pisa, Lucca e Spezia sono state effettuate perquisizioni a casa di due compagni, denunciati con l’accusa di aver tentato di incendiare una bandiera italiana durante la manifestazione del 12 maggio scorso, corteo svoltosi a Pisa  per ricordare Franco Serantini a 40 anni dalla sua morte.
La rabbia nei confronti di questo sistema che sfrutta, opprime e schiaccia sempre più la libertà di tutti può prendere molte forme: stracciare o bruciare un pezzo di stoffa che rappresenta l’idiozia dell’idea di patria è un minimo gesto di rifiuto che rientra perfettamente nel contesto di una manifestazione come quella che voleva ricordare un ragazzo di vent’anni ammazzato a forza di botte per essersi opposto alla feccia che in quel lontano 1972 continuava a proporre la malata ideologia del fascismo.
Che dopo quasi un anno la digos si presenti a casa di alcuni compagni indagati per un “reato di piazza”, oltre ad essere una chiara provocazione, rientra in quella logica di gestione dell’ordine pubblico che preferisce le denunce alle manganellate. Con le denunce si vuole estrapolare dal contesto di piazza quelle azioni che maturano al suo interno.
In un momento di crisi sociale che può generare vampate di dissenso diffuse, lo Stato prova nuove strategie di gestione della conflittualità. Con la repressione più spiccia, cariche, botte etc.. c’è sempre il rischio di intaccare la facciata civile e democratica funzionale al sistema e in alcuni casi di alzare il livello di scontro rafforzando la contrapposizione, con le denunce invece, agendo quando il livello di scontro è pari a zero, quindi necessariamente in crescendo, si insinuano minacciosi, provocatori, e più efficaci i tentacoli della magistratura. Se a questo si affianca l’immancabile collaborazione della stampa, sempre pronta a demonizzare, banalizzando e distorcendo un contesto di lotta, il vuoto intorno è “assicurato”.
Lavorano per una pacificazione sociale democraticamente accettabile, convinti di logorare e di fiaccare gli animi, attraverso decreti penali, multe, obbligo di firma anche durante le manifestazioni, (il cosiddetto Daspo politico sperimentato in città come Torino, Milano e Bologna), fino ad arrivare a pene “esemplari” come quelle emesse per gli scontri del G8 di Genova, fino a 15 anni di carcere, o per i più recenti scontri del 15 ottobre 2011 a Roma, con condanne che arrivano fino a 6 anni.
Per noi le pratiche di piazza, come qualsiasi altra pratica di lotta, patrimonio del movimento rivoluzionario, sono legittime in quanto espressione di rivolta e conflittualità auto-organizzate. Le abbiamo messe in pratica e continueremo a farlo, consapevoli delle conseguenze e decisi a non perdere terreno, ne agibilità politica; che siano cariche denunce o condanne, tutti uniti senza far passi indietro.

19.3.13

Appello alla solidarietà in vista dello sciopero della logistica del 22 marzo – Mercoledì ore 21 assemblea al csa Vittoria

Ci avviciniamo allo sciopero della logistica indetto per Venerdì 22 marzo. Come da tempo non succedeva i lavoratori in maniera autonoma stanno costruendo un sciopero reale , per opporsi alla piattaforma di rinnovo del ccnl proposta da padroni e CGIL-CISL-UIL.
Come sempre accade quando i lavoratori esprimono protagonismo e voglia di lottare, le iniziative , le assemblee e i momenti di preparazione della giornata di sciopero non si riescono a contare e a seguire tutti.
Ogni città si sta preparando ad affrontare al meglio lo sciopero di Venerdì.
Sotto pubblichiamo gli appuntamenti e gli aggiornamenti per l’area di Milano e provincia:

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO : INTERVISTA A ALDO MILANI (si Cobas)


Appello alla solidarietà in vista dello sciopero della logistica del 22 marzo


Dopo 5 anni di battaglie negli impianti della logistica, contro lo sfruttamento e il caporalato, per affermare salari dignitosi e dignità di classe.
per la prima volta i facchini organizzati nei sindacati indipendenti SI.Cobas e ADL, decidono di proclamare uno sciopero a livello inter-regionale. Le assemblee territoriali del 3 marzo e la successiva costituzione di un comitato di sciopero inter-regionale hanno così deciso di aprire la battaglia a livello nazionale per contrastare le proposte padronali di rinnovo del CCNL di categoria e lottare per nuovi e significativi diritti sul piano economico e politico (vedi allegati)

La giornata del 22 marzo persegue il chiaro intento di sviluppare un momento di conflitto reale, finalizzato a colpire concretamente il padronato nel suo interesse economico e di dare prova tangibile delle potenzialità di un movimento di lotta che ha le sue radici nelle condizioni reali di sfruttamento della classe operaia, in particolare immigrata

Mai come ora è necessario quindi uno schieramento politico e militante all’altezza degli obiettivi posti sul tappeto che, lungi dall’essere puramente sindacali riguardano invece la possibilità concreta di dare linfa alla prospettiva del conflitto di classe in questo paese e meritano il più ampio e convinto sostegno possibile.
La riunione di mercoledì prossimo ha come obiettivo fondamentale quello di definire un’adeguata distribuzione delle forze davanti ai cancelli delle diverse fabbriche che saranno coinvolte dallo sciopero.

In quella giornata ogni compagno/a sarà assolutamente prezioso

mercoledì 20 marzo ore 21 presso il CSA Vittoria

organizzano il SiCobas e il Coodinamento di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative

Le tre assemblee di domenica 17 marzo, ispettivamente a Melegnano, Lodi e Milano confermano la crescita del movimento verso lo sciopero del 22 marzo
Altri 170 operai, rispetto a quanti si erano già riuniti il 3 marzo, hanno così potuto entrare nel merito dei problemi generali (il rinnovo del CCNL) e specifici (come costruire l’unità di lotta nel proprio magazzino)
Ne è emerso, nei fatti, un’articolazione politico-pratica della giornata di lotta del 22 marzo superiore alle previsioni fin qui sviluppate
Per i dettagli del piano di battaglia necessario e delle indicazioni operative che ne conseguono, demandiamo alla riunione di coordinamento del 20 marzo che si terrà al CSA Vittoria alle 21

SI.Cobas Milano e Lodi

fonte: Collettivo La Sciloria

17.3.13

Con Dax nel cuore – corteo a Milano

Sabato pomeriggio 16 marzo, anniversario dell’uccisione di Dax per mano fascista, con la connivenza dello Stato, si é snodato per le vie di Milano un lungo e combattivo corteo di molte realtà antagoniste confluite in città per l’occasione. Diecimila persone hanno sfilato per più di 3 ore verso il centro della città, con in testa i movimenti di lotta per la casa (di cui Dax faceva parte) che hanno concluso il corteo occupando delle case popolari, contro l’emergenza abitativa.
I compagni, per nulla intimoriti dal notevole dispiegamento di polizia e carabinieri, hanno espresso tutta la loro rabbia e la volontà di reagire contro questa società di sfruttamento ed oppressione. Le nostre motivazioni sono le stesse che animavano Dax e che per le quali é stato ucciso.
Ma il capitalismo, con le sue crisi, guerre, distruzioni sociali e umane, produce continuamente nuove e fresche energie politiche, nuovi compagni che non ci stanno a subire un futuro sempre più precario per ingrassare sempre i soliti padroni ed i parassiti che li sostengono. Per questo.” Ucciso un compagno, ne nascono altri cento“. Per questo il comunismo é invincibile.
Come “Comunisti per l’Organizzazione di Classe”, che opera per raccogliere, organizzare e indirizzare politicamente i comunisti dentro le lotte reali del proletariato, siamo stati presenti alla manifestazione, raccogliendo realtà del nord, centro e sud Italia dietro la parola d’ordine: ” Antifascismo é anticapitalismo”, riprendendo lo slogan che ha caratterizzato tutta la manifestazione.
E’ un passo pratico che riteniamo importante in vista di una accellerazione necessaria e ineludibile dei nostri contatti e del nostro lavoro.
Al lavoro ed alla lotta compagni!

Comunisti per l’Organizzazione di Classe

fonte: Combat-coc.org

22.2.13

[1 Marzo La Spezia] Mobilitazione sociale studentesca

Studenti, precari, disoccupati, lavoratori... uniti fuori dai partiti! 
nessuno ci rappresenta.
Mobilitazione generale: rilanciare, le esperienze dell'autogestione o occupazione e confronto, coinvolgendo più soggetti sociali possibili, al fine di creare un fronte comune unitario contro la crisi del sistema capitalista e contro tutti i governi (diretta emanazione e servitù del capitalismo internazionale)degli ultimi anni, per ribadire l'indipendenza politica, e l'autonomia d'azione contro il sistema mafioso della "partitocrazia" cercando di ottimizzare ogni risorsa in campo contrastando tramite solidarietà e resistenza attiva le politiche della giunta comunale (che invece di dare garanzie agli studenti ed ai lavoratori investa milioni di euro per deturpare la città a beneficio di pochi e sopratutto dei cosidetti poteri forti "extracittadini"), in sintesi, la borghesia corrotta legata al partito democratico riceve le sue briciole mentre il territorio diverebbe il "bancomat" degli sfruttatori, e di tutti coloro che da decenni campano sulla pelle di chi non riesce ad arrivare a fine mese. E questa non è demagogia, ma la realtà che si palesa empre più dura agli occhi di tutti. Ciò si inserisce pienamente nel contesto delle politiche nazionali che vengono perpetrate da tutti i governi, come in Val di Susa dove le lobby criminali come Impregilo vengono protette dalle istituzioni, con cui non è possibile assolutamente, nessun tipo di dialogosopratutto se la risposta è sempre il manganello e l'umiliazione di tutte quelle persone che con forza, rabbia e tenacia si oppongono; a chi invece di rilanciare la scuola pubblica come luogo di formazione culturale e di libera aggregazione sociale devasta un'intera valle, così come all'usura di equitalia costringendo decine di persone a vivere drammi come il suicidio e l'indigenza più opprimente. Pertanto si rilancia una dura opposizione nelle strade e nelle piazze della città per far capire a chiare lettere che non siamo in vendita, e che respingiamo con forza le loro menzogne ed i loro crimini, senza se e senza ma!

Venerdì 1 marzo 2013
ore 9:00 Piazza Brin!
Si parte si torna insieme!

21.2.13

Non votare (3) - Abbandona l'illusione/Costruiamo la nostra organizzazione politica!

Ancora una volta l'ennesimo show elettorale è stato allestito seguendo i soliti, monotoni copioni. Sui cartelloni della città imperversano primi piani dei candidati dei vari partiti, con slogan vecchi o tirati a lucido, studiati ed ideati da professionisti del settore. Sui giornali, nei talk-show televisivi, radio, social network l'argomento principale che terrà testa saranno le elezioni.
Data la particolare situazione economica e sociale del Paese, il timore che il nuovo governo di turno peggiori le condizioni economiche di milioni di famiglie, a lavoro, a scuola, tra amici e conoscenti si parla delle elezioni come l'ultimo dei salvagenti rimasti.

La vita che stiamo vivendo è fatta di precariato, disoccupazione e angoscia per il futuro.
La nostra generazione quando esce fuori da scuole e dalle università si ritrova tagliata fuori da un mondo del lavoro precluso a chi non possiede già esperienze lavorative; per quasi tutti i titoli di studio e attestati di formazione professionale non esiste uno sbocco che non sia quello di entrare in quel circolo vizioso dove vince chi sfrutta di più (lavoro nero, contratti fasulli, tirocini,stage non pagati...).

La precarietà continua e l'insicurezza sociale che il capitalismo ci riserva ci mette nelle condizioni di dover essere continuamente preparati, in qualsiasi momento, a dover cambiare radicalmente la nostra vita piegata alle esigenze produttive.

Non ci sentiamo rappresentati da nessun partito perchè crediamo che nessuno possa rappresentare i nostri interessi come lavoratori, precari, disoccupati.
Per questo non siamo disposti a dargli la nostra fiducia e il nostro voto.

L'alternativa che proponiamo, è quella dell'impegno per costruire la nostra organizzazione di classe, autonoma da ogni interesse che non sia quello dei lavoratori. 

Sostenere le lotte che si sviluppano nel territorio, salvaguardare i nostri interessi di lavoratori, precari, disoccupati iniziando a recuperare la dignità di chi ha sempre pagato sulla propria pelle le scelte economiche di governi di ogni colore.

Abbandoniamo l'illusione del voto! Costruiamo la nostra organizzazione politica!

Solo uniti e organizzati saremo in grado di dare la pedata definitiva a questo sistema!

Sabato 23 febbraio banchetto astensionista - non votare/asteniamoci/organizziamoci 

Combat Genova

6.2.13

mercoledì 13 proiezione - Iron Sky

"un progetto che affianca la fantascienza alla satira, reinventa il passato e il futuro e nel far questo parla molto di presente, di chi ci governa e di come sia praticamente impossibile ipotizzare un futuro di pace e armonia"


23.11.12

Solidarietà e autorganizzazione - assemblea ogni mercoledi


Un altro ennesimo record negativo è stato raggiunto in Italia: 2.774.000 disoccupati sono i crudi numeri registrati dall'ISTAT (Settembre), 62.000 posti di lavoro sono andati persi.
Analizzando più a fondo questo dato ne emerge un altro: la disoccupazione giovanile ha superato il 35 %.
Mentre la situazione è in continuo peggioramento, tutto il baraccone politico  dall'alto dei suoi palazzi e con i suoi stipendi d'oro sponsorizza come unica soluzione il solito inganno elettorale.
Questo sistema non può essere migliorato e nessuna riforma potrà farlo apparire "più umano": le basi stesse su cui poggia stabiliscono che ci sarà sempre una classe che dominerà su un'altra.
La precarietà continua che il capitalismo riserva per tutti i salariati ci mette nelle condizioni di dover essere continuamente preparati, in qualsiasi momento,  a dover cambiare radicalmente la nostra vita piegata alle esigenze della produzione.
Iniziamo col cercare assieme una risposta ai pensieri e alle emozioni che proviamo e che ci fanno passare notti insonni quando siamo alle prese con disoccupazione, precarietà e con la prepotenza padronale.
Autorganizzazione e solidarietà tra sfruttati è quello che possiamo costruire sin da subito iniziando a lottare per aumentare consapevolezza contro questo sistema e le condizioni nelle quali vuole continuare a relegarci.

Assemblea ogni mercoledi h 20 

C/O Tensione - Via Canevari 338

20.6.12

Mercoledì 27 giugno iniziativa a sostegno delle lotte dei lavoratori delle cooperative



h 20. resoconto della lotta a Basiano
h 21. cena benefit per la cassa di resistenza

@Via Canevari 338 R

COMBAT- Collettivo Politico Tensione - Genova

7.6.12

[30 giugno - 1 luglio] 1° Torneo di Calcetto Antifascista @ Favaro (La Spezia)


1° Torneo di Calcetto Antifascista @ Favaro (La Spezia)
Partecipano:
Autonomia Spezzina
Quartiere popolare Favaro
Rossa Gioventù Roma
Anarchici Bolognesi
Garage Pisa
Giustiniani 19 Genova
Collettivo Autonomo Massa
Senegal La Spezia
Programma:
Sabato 30 Giugno
Presso il campo da calcetto del Favaro in largo deportati ebrei
ore 11: presentazione Iniziativa
ore 12; Inizio Partite
Presso il centro sociale polivalente del Favaro (via libertà)
ore 18: dibattito: Nuovi e vecchi fascismi
ore 20: cena sociale
ore 21:30 Concerto Oi!/Hc: Luddite Riot (MS), Bava (Mi), Basta (Certaldo)
Domenica 1 Luglio
presso il campo del favaro
dalle ore 12: finali torneo
ore 18: premiazione e chiusura
info: autonomiaspezzina.wordpress.com
autonomiaspezzina@bruttocarattere.org

fonte:  Autonomia Spezzina

23.5.12

Venerdì 8 giugno assemblea a Balbi 4 - Organizzare il nostro rifiuto a questa crisi


"Generazione perduta"?... Così si è espressa recentemente Christine Lagarde, direttrice dell'FMI (Fondo Monetario Internazionale) riguardo il destino dei giovani dell'Occidente industrializzato. Un destino fatto di sicura disoccupazione, precarietà, insicurezza, mal di vivere...
In Italia, l'ISTAT calcola in 2.897.000 l'esercito degli "inattivi", cioè dei senza lavoro; in gran parte giovani dai 16 ai 25 anni. L'11% della forza lavoro totale, destinato rapidamente a crescere per effetto della crisi. Una cifra che oltrepassa di tre volte la media del già alto tasso di disoccupazione europea. Queste cose sono così evidenti che nessuno le nega. La disoccupazione, l'inoccupazione, il degrado sociale ed ambientale, i costi pazzeschi per armi ed avventure militari, il furto degli spazi del vivere comune... sono fatti così evidenti che solo i governanti di turno riescono a negare.

Il problema sono le "ricette" che i vari commedianti propongono

Governi borghesi di TUTTI i tipi e padroni si impegnano contro i lavoratroi di ogni età per una "crescita" fatta solo di profitti per i soliti noti. Ma per noi giovani il futuro è: lavoro poco pagato e di poco durata...quando c'è!!!
I partiti parlamentari, senza distinzione, continuano ad ingrassare sui conti pubblici e sugli scandali, invitandoci al solito, inutie rituale del voto (ma per cosa?!!!)
I sindacati vivono come burocrazie sulle svendite continue dei lavoratori che dicono di rappresentare... per loro dobbiamo rimanere precari a vita!!
la Chiesa, come sempre, predica bene e razzola male, abituandoci alla schiavitù verso i poteri costituiti; gli stessi che ci schiacciono l'esistenza.
Per lottare sul serio contro questo sistema infame per noi è necessario:

riconoscere che la crisi non piove dal cielo ma è frutto inevitabile del capitalismo
che solo lottando e organizzandoci contro di esso per abbatterlo è possibile vivere da uomini e non da schiavi, è possibile conquistare una società senza sfruttamento ed oppressione


Venerdì 8 giugno h17 - Assemblea @ Balbi 4

                                                                            COMBAT / collettivo Tensione 

28.4.12

1 Maggio a Pioltello

Il primo maggio saremo a Pioltello. Di seguito il programma della giornata e il testo del volantino di Combat/Coc (Comunisti per l'organizzazione di classe)

Ore 14,00 corteo con concentramento davanti ai cancelli polo Esselunga, via Giambologna Pioltello

Ore 16,30 assemblea incontro dibattito - Parco di via Cilea angolo Mozart quartiere Satellite – Pioltello

Ore 18,30 Festa Popolare con Banchetti informativi su Storia del presidio Esselunga + No Tav + Presidio permanente Martesana No Tem + Palestina + Brigate di Solidarietà Attiva + Lavoratori del sociale Pioltello e molto altro ............ + animazione per bambini + maratona artistica con Alessio Lega + Walter Leonardi + Farenheit 451 Crew + Boggie Spiders + Il Babau e i maledetti cretini + Ciapa No… ed altri che stanno aderendo all’iniziativa..


 Per adesioni : primomaggiopioltello@gmail.com

testo del volantino:
CONTRO IL CAPITALE LOTTA DI CLASSE !

La crisi del capitalismo morde sempre di più la carne viva di milioni di lavoratori.
Essa si manifesta con forme e modalità diverse dentro le singole borghesie o blocchi imperialisti.
Ma per il proletariato la sostanza non cambia: licenziamenti, sotto o semi occupazione, precarietà, caduta del potere d'acquisto dei salari, tagli in tutti i settori del vivere civile, repressione poliziesca ad ogni minimo accenno di reazione e di coalizione di classe che esca dai limiti della passività e della concertazione.

Lo abbiamo sperimentato ancora una volta, in questi mesi, nella coraggiosa e orgogliosa lotta degli operai delle Logistiche, in primo luogo quella di Pioltello.
Qui, nonostante il boicottaggio dei partiti e delle istituzioni, nonostante le intimidazioni poliziesche, l'intervento organizzato di squadre di crumiri, la funzione sabotatrice dei sindacati confederali...ciononostante una comunità attiva ed indipendente di lavoratori ha dimostrato CHE LOTTARE SI PUO' E SI DEVE !!!
Ed infatti questa lotta, che non è per niente finita, ha calamitato non solo un'importante flusso di solidarietà militante, ma ha pure irradiato i suoi effetti in altri centri di schiavitù salariata: Piacenza, Cerro al Lambro, Padova.

Sappiamo bene che tutto ciò purtroppo non basta per rimettere in discussione i rapporti di forza tra le classi in questo paese, tale è il divario che separa un capitale vorace,dinamico, organizzato ed un proletariato che deve ancora risalire la china di un decente collegamento di lotte e di intenti.
Ma...eppur si muove! E bisogna farlo con determinazione e chiarezza politica, sapendo che ogni singolo episodio della lotta di classe può fare da volano solo se, durante il suo percorso, riesce a tradurre ogni energia in organizzazione più estesa, CHE ABBIA LA FINALITA' DI ABBATTERE IL CAPITALISMO E LE SUE STRUTTURE !

I comunisti non “piangono” sulla crisi. Non la temono. Come non si aspettano che essa possa di per sé risolvere la questione dell'organizzazione politica di classe.
Questo compito spetta ai rivoluzionari ed agli operai più coscienti, DENTRO le dinamiche dello scontro all'ultimo sangue tra capitale e lavoro.

IL PRIMO MAGGIO NASCE DA QUESTO INSANABILE CONFLITTO, E CI INDICA CHE E' SOLO NELLA SUA RISOLUZIONE COMUNISTA E RIVOLUZIONARIA LA POSSIBILITA' DI PASSARE AD UN MONDO NUOVO, AD UN'UMANITA' NUOVA !!!

I salari italiani sono al 23° posto tra i 43 Stati membri dell'OCSE, l'Organizzazione dei paesi più industrializzati, dietro a quelli della Spagna e della stessa Irlanda...Con la “riforma” delle pensioni e con quella del mercato del lavoro, si stanno battendo altri record: sull'età pensionabile effettiva e sull'arbitrio padronale nei luoghi di lavoro. Il tutto sostenuto dagli “osanna” di TUTTI i partiti parlamentari, di TUTTI i sindacati assertivi ( compresa la CGIL, che fa scioperi di facciata ), degli organi di stampa, della chiesa cattolica, per non dire ovviamente di TUTTE le Associazioni Padronali, mai sazie di profitti.

E' IL “LORO” MONDO. FATTO DI OPPRESSIONE, PRIVILEGI, DISTRUZIONE.
AD ESSO OPPONIAMO IL “NOSTRO” MONDO: QUELLO DEL LAVORO, DELLA SOLIDARIETA' DI CLASSE, DELLA LIBERAZIONE DAL BISOGNO !!!

COMBAT/COMUNISTI PER L'ORGANIZZAZIONE DI CLASSE

13.4.12

giovedì 19 proiezione - Toxico Texaco Toxico


proiezione di "Toxico,Texaco,Toxico" di Pocho Álvarez: il disastro ambientale causato in 30 anni dall'impianto petrolifero Texaco in Amazzonia
Giovedì 19 aprile h 21@ Via Canevari 338


28.3.12

lunedì 2 proiezione - La cospirazione di Chicago

"La Cospirazione di Chicago deve il suo nome ai circa 25 economisti cileni che hanno frequentato la Chicago University ed altre prestigiose università agli inizi degli anni '60, per studiare sotto l'influenza degli economisti neoliberali Milton Friedman ed Arnold Harberger. Dopo aver abbracciato le idee neoliberali di Friedman, questi economisti sono tornati in Cile per consigliare Pinochet con l'imposizione di queste nuove politiche di libero mercato. Furono privatizzati quasi tutti i settori della società, e di colpo il Cile si trasformò in un tipico esempio di capitalismo da libero mercato sotto la guida di un'arma da fuoco.

La Cospirazione di Chicago è su quel che accade nell'attualità. Abbiamo iniziato questo documentario con la morte di un dittatore, ma continuiamo con il lascito di una dittatura.

La Cospirazione di Chicago è sulla Giornata del Giovane Combattente. In quel giorno, due giovani fratelli e militanti del MIR, Rafael ed Eduardo Vergara furono assassinati dalla polizia nel quartiere popolare politicamente attivo di Villa Francia. Il 29 marzo non è solo sui fratelli Vergara -è una giornata per ricordare tutti i giovani combattenti morti sotto la dittatura e l'attuale regime democratico.

La Cospirazione di Chicago è sugli studenti che lottano contro una "ley de educación" che è stata approvata l'ultimo giorno del governo militare. Più di 700.000 studenti scioperarono nel 2006 per protestare contro un sistema educativo privatizzato. La polizia represse brutalmente i cortei e le occupazioni studentesche.

La Cospirazione di Chicago è sui quartieri periferici di Santiago del Cile. All'inizio sono state delle occupazioni dei terreni, in seguito si sono trasformare i centri di resistenza armata contra la dittatura militare. Alcuni di tali quartieri, come Victoria e Villa Francia, continuano ad essere ancora ad oggi dei settori di confronto e di malcontento.

La Cospirazione di Chicago è sul conflitto Mapuche. Il popolo Mapuche ha coraggiosamente resistito all'occupazione spagnola e continua a resistere contro le multinazionali e lo Stato cileno che ruba loro il territorio per piantagioni non autoctone, miniere, dighe e produzione agricola. Il governo ha fatto ricorso alla legislazione antiterrorista dell'epoca della dittatura per arrestare i mapuche in lotta. Due giovani Weichafes (guerrrieri Mapuche), Alex Lemún e Matías Catrileo sono stati recentemente assassinati dalla polizia cilena, uno nel 2002 e l'altro nel 2008.

La Cospirazione di Chicago è una risposta ad una cospirazione globale del neoliberalismo, del militarismo e dell'autoritarismo."

25.3.12

Corteo a Pioltello

Sabato 24 marzo a Pioltello come collettivo abbiamo partecipato alla manifestazione indetta contro lo sgombero del presidio permanente dei lavoratori ai cancelli dei magazzini Esselunga, avvenuto martedì. La lotta dei lavoratori delle cooperative a Pioltello è una delle poche lotte di questi anni che ha visto e vede lottare lavoratori di diverse nazionalità contro un sistema di sfruttamento brutale rappresentato dalle cooperative. Sabato erano presenti tanti lavoratori in prevalenza immigrati, riuniti sotto le bandiere del S.I.Cobas e tanti compagni di diversi collettivi e gruppi politici. Il corteo ha attraversato il paese dal centro fino alla periferia. Gli interventi dei lavoratori e dei compagni sono stati seguiti con particolare attenzione dagli abitanti dei palazzi popolari.
Siamo a fianco dei lavoratori di Pioltello affinchè queste lotte rappresentino un esempio per tutte le altre realtà dove i padroni continuano ad approffitarsi della parte più debole della nostra classe, per una loro radicalizzazione e per rilanciare una prospettiva di una società diversa, senza divisioni nazionali, senza sfruttati e sfruttatori.

C/O Tensione - Genova

http://www.sicobas.org/index.php/notizie/ultime-3/857-sabato-24-marzo-ore-15-tutti-davanti-ai-cancelli-di-esselunga
http://www.sicobas.org/index.php/notizie/ultime-3/857-sabato-24-marzo-ore-15-tutti-davanti-ai-cancelli-di-esselunga

12.3.12

mercoledì 21 marzo - presentazione nuovo n# Reds

Mercoledì 21 marzo

ore 19 - aperitivo di autofinanziamento, a seguire presentazione del nuovo numero di Reds, fanzine anticapitalista
presso Via Canevari 338

C/O Tensione - Genova